Cybersecurity oggi: il punto debole dell’Internet delle Cose

Tra i termini che si utilizzano di più al giorno d’oggi ci sono, senza dubbio, digitalizzazione e internet delle cose. Questo è lo specchio di un radicale cambio di prospettiva, che dimostra che la digital transformation della società sta prendendo sempre più piede. Tante sono le aziende e le attività che, con il tempo, si stanno digitalizzando e questo aspetto è, ora come ora, assolutamente imprescindibile. Per questo motivo è anche importante iniziare a parlare di cybersecurity o di sicurezza informatica che dir si voglia. Si tratta, infatti, di un aspetto estremamente importante, soprattutto negli ultimi anni e non è più possibile ignorarlo.

Perché? Le aziende raccolgono dati sensibili, che vanno protetti, ma sono anche sempre più soggette ad attacchi esterni da parte di malintenzionati il cui scopo è proprio quello di andare a rubare suddette informazioni per utilizzarle per fini poco leciti.

Possiamo dire con estrema certezza che, oggi come oggi, l’internet delle cose ha un vero e proprio punto debole, che è la sicurezza informatica.

Lo si capisce analizzando da vicino la situazione. In merito a quelli che sono i pericoli informatici non ci sono dubbi. Da una recente indagine di Fortinet emergono dei numeri chiari: sono stati rilevati 5.973 exploit unici, che altro non sono che malware in grado di andare a sfruttare quelle che sono le falle nei sistemi informatici: una media di 153 per ogni singola impresa. Questo significa che il 79% delle aziende subisce un attacco informatico e, in molti casi, non sa come comportarsi. Cresce, quindi, l’internet delle cose, il livello di digitalizzazione, ma non quello di sicurezza.

La cybersecurity, quindi, è un tema fondamentale da trattare sia perché è uno dei settori che maggiormente si stanno sviluppando, sia perché è l’unica soluzione che si ha per difendere le proprie aziende e i dati sensibili da attacchi informatici che potrebbero avere gravi conseguenze.

Come fanno sapere dalla società che ha condotto la ricerca, gli attacchi rivolti alle organizzazioni crescono a vista d’occhio e questo perché non ci sono le misure di prevenzione e sicurezza necessarie. Gli hacker stanno mettendo a punto nuove funzionalità in grado di andare ad agire contemporaneamente su più vulnerabilità, dispositivi e punti di accesso.

Cosa fare, quindi? Cercare degli esperti in sicurezza informatica in grado di proteggere il proprio sistema dai sempre più aggressivi attacchi esterni. Il problema, però, è che in Italia ce ne sono così pochi che la richiesta supera il numero degli effettivi professionisti del settore. Proprio per questo motivo, quindi, è importante andare a creare nuove figure professionali in questo settore. Come? Seguendo un corso cybersecurity che sia in grado di fornire le competenze necessarie per formare questa specifica figura. Serve, quindi, avere una certificazione cybersecurity per poter entrare in un settore in forte espansione. Come detto, infatti, la richiesta è tanta, ma scarseggiano i professionisti che sono in grado di occuparsi a 360 gradi di sicurezza informatica. Questa sarà, quindi, la professione del futuro: iniziare a studiare è la cosa migliore da fare.

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