Disinfettante antisettico: consigli per un corretto utilizzo

Il disinfettante antisettico è un prodotto di natura chimica che viene utilizzato per poter eliminare alla radice la presenza di agenti patogeni in fase di sviluppo come ad esempio batteri e virus, ma anche funghi. Si tratta di un prodotto di fondamentale importanza per tutti quei luoghi in cui passano ogni giorno moltissime persone e in cui la diffusione dei batteri e dei virus risulta piuttosto semplice come i centri commerciali ad esempio, come le scuole, come le palestre, come gli ospedali e ogni altro genere di struttura di ricovero.

I disinfettanti antisettici sono di fondamentale importanza, ma è altrettanto importante saperli utilizzare nel modo corretto. Ecco 10 consigli per evitare ogni possibile errore:

  1. Prima della disinfezione, è di fondamentale importanza che gli ambienti vengano puliti in modo accurato e intenso e che tutte le superfici risultino anche asciutte.
  2. I disinfettanti non devono mai essere miscelati tra loro, perché potrebbero inattivarsi vicendevolmente, rendendo quindi vano l’intervento.
  3. I contenitori dei disinfettanti non devono mai essere rabboccati. Una volta che il contenitore è vuoto, gettarlo e aprirne uno nuovo.
  4. I disinfettanti devono essere utilizzati sempre nei loro contenitori originali, a meno che ovviamente non si tratti di prodotti da diluire.
  5. I contenitori dei disinfettanti devono sempre essere tenuti chiusi, al riparo dalla luce del sole.
  6. Una volta aperto il contenitore, ricordate di appoggiare il tappo sempre rovesciato, per fare in modo che di non contaminare la parte interna.
  7. Il foro d’apertura del contenitore non deve mai entrare in contatto con materiali come garze ad esempio o cotone né con le mani dell’operatore, pena il rischio di eventuali contaminazioni.
  8. Gli operatori che maneggiano il disinfettante dovrebbero sempre indossare i disposizioni di protezione individuale previsti per legge.
  9. Le garze imbevute di prodotto devono essere utilizzate immediatamente e mai conservate.
  10. Sul contenitore di disinfettante, è buona norma scrivere la data di apertura.

Come è facile comprendere non è certo semplice scegliere la tipologia di disinfettante più adatto per le specifiche esigenze di ogni ambiente, dato che ne sono disponibili a centinaia in commercio, e non è semplice neanche riuscire a seguire tutti questi consigli in modo impeccabile. Proprio per questo motivo è di fondamentale importanza fare affidamento su una ditta specializzata, che abbia una lunga esperienza alle spalle in questo settore, che risulti davvero molto competente, che sia in grado di garantire ai suoi clienti tutto il supporto di cui hanno bisogno per eliminare alla radice la carica microbica presente in ambienti così a rischio. Per fortuna sono oggi disponibili persino delle ditte che garantiscono prodotti disinfettanti antisettici con un basso potere residuale, che non arrecano alcun tipo di danno a coloro che in questi ambienti devono stare per molte ore né agli addetti alla disinfezione stessa e che risultano anche ecosostenibili. Prodotti di questa tipologia sono sicuramente da preferire.

Vi ricordiamo che in ogni tipologia di ambiente è di fondamentale importanza prendere in considerazione non solo la disinfezione delle superfici presenti, ma che dell’aria e dell’impianto idrico. In entrambi i casi è possibile operare con sostanze chimiche a basso potere residuale come ad esempio il perossido di idrogeno, davvero molto utilizzato in questi ultimi anni in quanto considerato molto sicuro. Si tratta di una sostanza che può essere atomizzata nell’ambiente per depurare l’aria o che può essere disciolta direttamente nell’acqua, capace di un’instabilità incredibile che ne consente la scissione e che offre la possibilità di attaccare in modo semplice e davvero molto efficace ogni virus e batterio presente.

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